Prato, il distretto tessile alza la voce: mobilitazione in grande stile
Adnkronos/IGN -
Erano presenti Stefano Acerbi e Anselmo Potenza per Confartigianato e Cna, Marcello Gozzi per l’Unione industriale, Manuele Marigolli, Stefano Bellandi e …
Crisi, protesta generale: pezze sui monumenti La Nazione
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Distretto Industriale di Vibrata – Tordino Vomano
Iniziamo oggi un lungo viaggio nei Distretti Industriali Italiani
Distretto Industriale di Vibrata – Tordino Vomano
La Valle prende il nome dall’omonimo torrente abruzzese che l’attraversa e possiede una tradizione tessile molto antica, legata alla trasformazione e lavorazione della canapa, coltivata nel teramano fino alla fine degli anni sessanta. Il distretto della Val Vibrata – Tordino Vomano comprende 19 Comuni facenti parte dei sistemi locali di Teramo e Giulianova e una popolazione di 193.000 abitanti. La val Vibrata costituisce uno dei più dinamici ed avanzati casi di Distretto polisettoriale nel panorama produttivo italiano. Le filiere produttive del Distretto sono principalmente tre: l’abbigliamento, la pelletteria/calzatura e il mobilio. L’abbigliamento, che rappresenta il settore più importante, ha aziende di medie dimensioni e marchi affermati quali Casucci e FIT-GPM. Il Distretto della pelletteria/calzatura ha dimensioni decisamente meno rilevanti e nasce e si sviluppa all’inizio degli anni settanta ad Alba Adriatica per diffondersi in seguito in tutto il territorio circostante, grazie anche allo stretto contatto con la provincia maceratese. La dimensione delle aziende è più contenuta, poche superano infatti i 50 addetti e molte sono al di sotto dei 10. Il sistema del mobile è invece di più recente costituzione, ma in forte ascesa. Nel Distretto si producono quindi capi d’abbigliamento (per uomo, bambino e casual), intimo, calzature, borse e accessori in pelle, borse in stoffa e valigeria, mobili e accessori per l’arredamento. Partendo da una solida tradizione artigiana, in val Vibrata si è venuto a configurare un Distretto in cui sono presenti unità produttive che hanno saputo integrarsi al punto di vedere la presenza nell’area, per ciascun settore, di tutte le fasi di lavorazione, dalla trasformazione delle materie prime al prodotto finito, mantenendo costantemente un alto livello qualitativo. La capacità dell’imprenditoria locale di ‘far sistema’ si è inoltre risolta nella creazione di importanti strutture consortili di servizio.
Ente di Riferimento:
Consorzio ABC Abruzzo Business Center
Via Napoli 64019 – Tortoreto Lido (Teramo)
tel. +39 0861 775089
fax +39 0861 777163
Sito www.abcenter.it
IMPRESE: PRATO, 3, 8 MLN PER CENTRO RICERCA DISTRETTO TESSILE
AGI – Agenzia Giornalistica Italia -
In questo modo la ricerca e l’innovazione diventano un concreto servizio alle imprese, consentendo una messa a sistema e la valorizzazione delle risorse …
I distretti industriali individuati dalle Regioni
Il Centro Studi dell’IPI ha aggiornato il monitoraggio dei sistemi distrettuali riconosciuti dalle Regioni sulla base degli indirizzi contenuti nelle normative nazionali di riferimento (L. 317/91 e L. 140/99). Quattordici sono le Regioni che hanno individuato, al luglio 2008, i distretti industriali: 8 del Centro-Nord (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Marche, Lazio) e 6 del Mezzogiorno (Abruzzo, Campania, Basilicata, Sardegna, Calabria, Sicilia). In complesso sono stati riconosciuti 193 distretti. Rispetto alla precedente rilevazione (che aveva condotto, al luglio 2006, a 168 aree distrettuali), il Nord-Ovest ed il Centro non hanno subito mutamenti; il Nord-Est ha acquisito complessivamente due nuovi distretti, passando da 51 a 53; il Mezzogiorno ha raddoppiato la presenza di distretti presenti sul suo territorio, passando da 23 a 46.
