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Porfido, eccellenza dei distretti del trentino

Il porfido rappresenta una delle eccellenze più celebri dei distretti artigianali del Trentino: utilizzato per numerose applicazioni – dai pavimenti ai top dei tavoli, passando per i davanzali -, è una garanzia di qualità e di longevità. Nei territori che attualmente corrispondono alla Provincia Autonoma di Trento, infatti, sin dai tempi più antichi sono stati cercati e trovati giacimenti di pietra che, una volta individuati, hanno permesso di produrre materia prima lapidea destinata a essere impiegata per la realizzazione di prodotti finiti.

Un fenomeno di questo tipo ha permesso di valorizzare, quindi, il porfido (oltre al marco, al basalto e al granito), al punto che è stato messo in atto uno specifico modello di lavoro trentino conosciuto e riconosciuto in tutto il mondo, in abbinamento a un impianto legislativo che fin dall’epoca medievale ha regolarizzato il settore. Sì è costituito, così, il Distretto del Porfido e delle Pietre Trentine, che si propone lo scopo di promuovere le peculiarità del comparto e di farlo conoscere in Italia e all’estero. Protagonista è, appunto, il porfido, una roccia di tipo vulcanico che fa parte della piattaforma porfirica atesina. La peculiarità più importante di questa pietra va individuata nel fatto che si tratta della sola pietra con una superficie di cava naturale.

La composizione chimica del porfido denota la presenza di silice per più del 70%, di allumina per circa il 14%, di alcali per circa l’8% e di magnesio, calcio e ferro per percentuali meno significative; la composizione mineralogica, invece, parla di cristalli di plagioclasi, di cristalli di sanidino e di cristalli di quarzo, oltre che di pirosseni immersi in una pasta vetrosa e di biotite. Il carico di rottura a compressione è molto alto, così come alta è la resistenza agli agenti chimici: caratteristiche che rendono il porfido del Trentino un unicum, impreziosito dalla sua gamma di colore decisamente ampia, dalle sue proprietà meccaniche eccellenti e dalla sua versatilità.

Rubinetteria

Il distretto del Piemonte Nord Orientale si estende su un’area di circa 47 kmq localizzata tra la parte nord-orientale della Provincia di Vercelli e la parte nord-occidentale di quella di Novara.

In particolare il territorio distrettuale comprende i Comuni di: Arona, Cureggio, Suno, Cressa, Fontaneto d’Agogna, Vaprio d’Agogna, Barengo, Bogogno, Cavaglio d’Agogna, Borgomanero, Gozzano, Briga Novarese, Invorio, Bolzano Novarese, Gattico, Cavallirio, Boca, Maggiora, Colazza, Oleggio Castello, Paruzzaro, Pisano, Soriso, Ameno, Miasino, Pella, Pettenasco, Pogno, San Maurizio di Opaglio, Orta San Giulio, Veruno.

Il distretto è specializzato in un comparto specifico del settore metalmeccanico: la rubinetteria. In particolare, la produzione del distretto interessa due tipi di rubinetteria: la rubinetteria di erogazione (definita in termini commerciali “cromata”) e la rubinetteria di intercettazione o regolazione, detta anche “gialla”. La prima è posta al capo estremo della tubazione, mentre la seconda tra le condutture per regolare o interrompere il corso del fluido.

Caratteristiche del distretto

Il Distretto dei rubinetti del Cusio-Valsesia rimane il più grande polo mondiale di trasformazione dell’ottone; copre infatti circa un terzo della produzione nazionale e quasi il 15% delle esportazioni mondiali di rubinetteria e valvolame in ottone e bronzo. Caratteristica peculiare di questa area è la presenza di una consistente atomizzazione del tessuto industriale in numerose piccole aziende anche a carattere artigianale: accanto a poche imprese di dimensioni medio-grandi, si è creato un indotto capillare di piccole-medie imprese. I principali mercati di sbocco, oltre a quello nazionale, sono Germania, Francia, Paesi dell’Est, Stati Uniti e Medio oriente.

Ente di riferimento:

Unione Industriali Vercelli e Valsesia
Via Prato di Lucca 6 13100 – Vercelli
tel. +39 0161 261019 – fax +39 0161 250728
Sito: www.uivv.org

Associazione Industriale di Novara
Corso Cavallotti 25 28100 – Novara – Tel. +39 0321 674645
fax +39 032132465
Sito: www.ain.novara.it

Bevande alcoliche

Il distretto delle benvade alcoliche si estende nelle tre province piemontesi di Cuneo, Asti e Alessandria e fa riferimento alle aree di Denominazione di Origine Controllata relative a vini della Regione molto famosi, quali Asti, Moscato d’Asti, Barolo, Barbaresco, Barbera, Dolcetto Roero, Arneis.

La specializzazione industriale dell’area è rappresentata dalla produzione di: vini da uve; sidro e altri vini a base di frutta; alcol etilico da materiali fermentati; altre bevande fermentate non distillate

Due vini D.O.C.G., otto vini D.O.C., spumanti, vermout ed altri aperitivi, amari ed altri digestivi, grappe ed altri liquori sono i prodotti tipici del Distretto.

Particolarmente sviluppato è anche il settore dell’enomeccanica, cioè la meccanica legata alla produzione di macchine per l’enologia, che vede questa zona primeggiare a livello mondiale: questi macchinari vengono esportati in ogni parte del mondo dove si produce vino, dalle altre zone del Piemonte alla California.

Caratteristiche del distretto

La viticoltura, l’Enologia e l’Eno-meccanica sono gli elementi che caratterizzano il panorama economico del sud-astigiano ed in particolare del canellese. Il Distretto è caratterizzato da industrie spumantiere di fama internazionale, poche aziende vinicole di medie dimensioni e molte piccole e piccolissime aziende che in genere non superano i 6 o 7 addetti. Tuttavia, il processo di meccanizzazione spinto ha consentito alle piccole imprese di operare su quasi tutte le fasi di lavorazione: le aziende nel Distretto percorrono tutta la filiera della produzione enologica, dalla viticoltura, alla trasformazione delle uve, alla costruzione di macchine per l’enologia, ai sugherifici ed ai laboratori di analisi.

Ente di riferimento:

Comitato di Distretto c/o Comune di Canelli
Tel. 0141 820111 – Fax 0141 820207
Sito web: http://www.comune.canelli.at.it
e-mail: commune@comune.canelli.at.it

Industria metalmeccanica

Distretto della Metalmeccanica ed Elettronica del Canavese specializzato in industria metalmeccanica.

Il distretto del Canavese è localizzato a nord ovest della città capoluogo della provincia Torino. E’ centrato nella città di Ivrea, e arriva fino a Chivasso e a Rivarolo Canavese.

I prodotti tipici del distretto sono prodotti in metallo e prodotti elettrici nonché prodotti e servizi dei settori high tech dell’informatica e delle telecomunicazioni.

Caratteristiche del distretto

Punti di forza del distretto:

– compenetrazione tra creatività, nuove tecnologie e abilità artigianali;

– elevata concentrazione territoriale delle imprese;

– buona internazionalizzazione delle imprese;

– presenza di centri di formazione di eccellenza;

– presenza di grandi imprese leader;

– presenza di un profondo tessuto di conoscenze diffuse.

Tra i punti di debolezza si possono annoverare:

– il continuo moltiplicarsi di piccole realtà in competizione tra loro;

– la riduzione di investimenti in R&D a causa delle scarse dimensioni;

– scarsa profittabilità del settore con ripercussioni sulla situazione finanziaria;

– elevato peso del settore auto (oltre 85%);

Ente di riferimento:

Associazione industriali del Canavese
www.assindcanavese.to.it

Riconoscimento normativo regionale
Il distretto è stato formalmente riconosciuto dalla Regione Piemonte ai sensi della Deliberazione del Consiglio Regionale 26 febbraio 2002, n. 227 – 6665 “Rideterminazione dei distretti industriali del Piemonte di cui alla D.C.R. n. 250-9458 del 18 giugno 1996”.